Dronero scopre il suo Teatro dell'Incredibile: folla per la nuova casa di Blink a Palazzo Savio
Pubblico delle grandi occasioni per l'inaugurazione a Palazzo Savio. Arturo Brachetti padrino della serata, insieme a istituzioni, artisti e appassionati. Tra un sipario che sorride, un fazzoletto che prende vita e una misteriosa locandina ritrovata nei sotterranei, BLINK apre le porte del suo nuovo "Circolo dell'Incredibile".
C'è un momento, venerdì sera, in cui il grande sipario all'italiana del nuovo Teatro dell'Incredibile si apre lentamente verso l'alto. Sembra quasi un sorriso rivolto alla platea. E davanti, di gente, ce n'è davvero tanta. Il nuovo teatro di BLINK Circolo Magico è gremito, così come gli altri spazi di Palazzo Savio. Soci, famiglie, appassionati di illusionismo, artisti, rappresentanti delle istituzioni e tanti curiosi arrivati anche da fuori Dronero per scoprire cosa sia accaduto dentro questo storico edificio ottocentesco. A dare il via alla serata è Alberto Del Negro, in arte Trabuk, l'uomo da cui nel 2013 partì l'intuizione della "SQUOLA di Magia" BLINK, rigorosamente con la Q. Poi musica, luci, buio. E una piccola apparizione.
Al centro di un grande portale ad arco, incorniciato dalla scritta BLINK e da luci cabochon, compare il presidente Giorgio Barbero, che nel 2015, insieme a un ristretto gruppo di soci sostenitori, diede vita al Circolo Magico. L'ingresso è scandito da una modernissima versione di "Pure Imagination" e fa subito capire che quella a cui il pubblico sta assistendo non sarà un'inaugurazione convenzionale. Del resto, siamo a casa dei maghi.
Una lettera per raccontare un'avventura
Barbero sceglie l'ironia per ripercorrere una storia iniziata molti anni prima. Lo fa attraverso una lettera, mescolando ricordi, battute e gratitudine: il progetto della nuova sede presentato nel 2019, i primi sopralluoghi, i lavori, gli imprevisti di un palazzo antico, un lampadario recuperato a Piacenza nel giorno forse più caldo dell'anno e persino le sette mani di vernice necessarie per convincere una parete della futura Sala dei Segreti a diventare finalmente color porpora. Una storia di ostinazione, prima ancora che di magia.
«In questi anni abbiamo usato tantissimo una parola: crederci – racconta Barbero –. Ma crederci non significa essere certi che tutto andrà bene. Significa esserci anche quando non ne sei affatto sicuro. E ho capito soprattutto una cosa: crederci non è una parola, ha delle facce». Sono quelle dei soci, degli amici, degli artigiani e dei professionisti che hanno lavorato al recupero, delle famiglie e di chi ha sostenuto il progetto. «Questo posto non è il lavoro di una persona. È pieno di impronte. Sui muri, dietro le quinte, in giardino, nelle luci, nelle sedie. Se mi chiedete cosa significa crederci, mi basta guardarmi intorno: siete voi». Parole che raccontano bene il senso di un progetto che, mentre il cantiere procedeva, non ha mai fermato le attività del Circolo: gli incontri del venerdì, la SQUOLA di Magia, gli appuntamenti di BLINK Social nelle case di riposo e la rassegna teatrale Sim Sala BLINK.
Istituzioni e territorio sul palco
La partecipazione è importante anche sul fronte istituzionale. Per il taglio del nastro salgono sul palco il sindaco di Dronero Mauro Astesano, l'assessore regionale Marco Gallo e i rappresentanti delle realtà che, a diverso titolo, hanno accompagnato il percorso: Provincia di Cuneo, ATL del Cuneese, ACLI Cuneo, Unione Montana Valle Maira, Banca di Caraglio e Fondazione CRC, insieme agli altri enti e soggetti del territorio presenti. Non è casuale. BLINK rivendica infatti una natura fortemente legata alla città e alla provincia, pur richiamando ormai soci e pubblico da un territorio molto più ampio. Presenti anche esponenti del noto Circolo Amici della Magia di Torino. Poi arriva il momento che tutti aspettano.
Arturo Brachetti, padrino con un fazzoletto
A fare da padrino all'inaugurazione è Arturo Brachetti, accolto da una vera ovazione. Presentarlo sembra quasi superfluo. Artista conosciuto in tutto il mondo e maestro del trasformismo, Brachetti ha però con BLINK e con il suo presidente un rapporto che negli anni è andato oltre quello professionale. «Giorgio mi telefonava anche alle tre di notte per chiedere consigli e confrontarsi», scherza Brachetti, complimentandosi per il risultato raggiunto e ricordando la passione che ha visto crescere attorno al progetto.
Il suo è anche un invito rivolto alla città: realtà di questo tipo, sottolinea, possono riportare cultura e spettacolo dal vivo in luoghi che rischierebbero altrimenti di rimanere inutilizzati, creando occasioni di incontro e contribuendo alla vitalità di Dronero. Ma per un padrino così, le parole non possono bastare. Dopo il taglio del nastro, mentre gli altri ospiti lasciano il palco, Barbero chiede a Brachetti di restare ancora qualche minuto. Gli porge ciò che ha trovato a portata di mano: un semplice tovagliolo bianco. È sufficiente. Nelle mani di Brachetti quel piccolo pezzo di stoffa prende vita e, attraverso una straordinaria sequenza di pieghe e movimenti, diventa una galleria di volti e personaggi.
È la prima magia ufficiale sul nuovo palco di BLINK. E difficilmente avrebbe potuto esserci un battesimo migliore.
La sorpresa di Mago Sales
Quando sembra che il momento abbia già raggiunto il suo culmine, arriva un'altra sorpresa. Sul palco viene chiamato Don Silvio Mantelli, in arte Mago Sales, fondatore del Museo della Magia di Cherasco e figura fondamentale nella formazione artistica di Arturo Brachetti, che lo considera il proprio "papà artistico". Don Silvio consegna al Circolo una speciale targa di Dottorato in Magic International honoris causa, suggellando simbolicamente l'ingresso della nuova sede nella grande famiglia della magia.
Poi il palco torna ai padroni di casa, con due brillanti esibizioni dei soci Mago Arturo e Zapotek, che chiudono la parte teatrale della serata tra magia, comicità e applausi. «Siamo il circolo magico più felice del mondo - sorride Trabük - abbiamo lavorato tanto per arrivare fin qui e adesso abbiamo ancora più progetti per far vivere questi spazi. Non ci resta che continuare a rimboccarci le maniche. E soprattutto invitare tutti a Dronero per scoprirli e viverli».
Alle 21.30 si apre la Sala dei Segreti
La festa prosegue con un grande buffet offerto dal Circolo, realizzato anche grazie alla collaborazione di botteghe e produttori locali. Ma BLINK tiene ancora chiusa una porta. Bisogna aspettare le 21.30. È allora che viene finalmente svelata la Sala dei Segreti, uno degli ambienti più affascinanti di Palazzo Savio: una stanza dedicata alla close-up magic, la magia ravvicinata eseguita a pochi centimetri dagli spettatori, arredata con atmosfere e suggestioni ottocentesche. Qui è esposta anche una curiosa locandina del celebre prestigiatore ottocentesco Conte Patrizio di Castiglione, che, secondo quanto raccontato durante la serata, sarebbe stata ritrovata proprio nei sotterranei del palazzo durante i lavori di ristrutturazione. Una coincidenza che, in un posto chiamato Sala dei Segreti, sembra quasi troppo perfetta per essere vera. Una volta aperte le porte, alcuni soci BLINK prendono posto ai tavoli e la stanza diventa immediatamente ciò per cui è stata immaginata: un piccolo teatro della meraviglia, dove carte, monete e oggetti passano sotto gli occhi degli spettatori in una successione di esibizioni di prestigiazione e abilità.
«Adesso dobbiamo farlo vivere»
A fine serata la soddisfazione del presidente Barbero è evidente, soprattutto davanti a una partecipazione che ha superato le aspettative. «Per tanto tempo abbiamo provato a immaginare come sarebbe stato questo posto finito. Stasera, a un certo punto, ho smesso di guardare le pareti e ho guardato le persone. Credo che la risposta fosse tutta lì. Abbiamo fatto tutto questo perché si riempisse di gente, di spettacoli, di idee. Ci auguriamo di continuare così, con il sostegno di tutti». E infatti l'inaugurazione ha coinciso anche con l'apertura simbolica del nuovo anno magico di BLINK. Riprenderanno gli incontri sociali del venerdì, la SQUOLA di Magia e le attività di BLINK Social nelle case di riposo della Granda, iniziative che il Circolo ha continuato a portare avanti anche durante gli anni del cantiere. E naturalmente torna il teatro. Il primo appuntamento della XII rassegna Sim Sala BLINK è fissato per sabato 10 ottobre, alle 17 e alle 21, nel nuovo Teatro BLINK di Palazzo Savio, con Francesco Giorda e uno spettacolo di 90 minuti tra risate, cabaret, giocoleria e magia.
Informazioni e prenotazioni su blinkcircolomagico.it. Venerdì sera, però, lo spettacolo più importante era già sotto gli occhi di tutti: un vecchio palazzo nuovamente illuminato, un teatro pieno e centinaia di persone entrate per vedere cosa si nascondesse dietro quel sipario. Per un circolo che ha scelto di chiamare la propria nuova casa "Circolo dell'Incredibile", non è un brutto modo di cominciare.
Vi aspettiamo a BLINK!























